Un Festival San Gregorio… alternativo!

Chi l’avrebbe mai detto? Siamo giunti alla quinta edizione del Festival San Gregorio! A qualcuno potrà sembrare poco, ma per noi rappresenta un traguardo importante: per il quinto anno consecutivo, San Gregorio apre le sue porte per creare un piccolo grande evento culturale, in cui la musica dialoga con la pittura, in un rapporto di scambio reciproco tra le arti.

“Apre le sue porte?”. Sì, avete letto bene: apre le sue porte! Certo, in un modo diverso rispetto agli anni scorsi, un modo che (purtroppo) abbiamo imparato a conoscere in questo lungo periodo: virtualmente.

E pensare che all’inizio di febbraio avevamo già il programma definitivo! Mancavano solo i dettagli, piccole questioni organizzative che avremmo risolto con l’aiuto di tanti amici ed associazioni del paese (a cui va il nostro ringraziamento per il sostegno dimostrato). Eravamo carichi! Pronti a riempire di musica l’estate caslinese!

Ma, qualcosa ci ha messo i bastoni fra le ruote…

E pensare anche che, ad un mese dall’inizio del Festival, è arrivata l’autorizzazione ai lavori di restauro da parte della Curia Arcivescovile di Milano e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Ne avremmo parlato, vi avremmo spiegato i lavori durante le serate, vi avremmo raccontato come sarebbe diventata San Gregorio grazie all’aiuto di tutti…

Non possiamo farlo, almeno non di persona.

Abbiamo infatti deciso di non sospendere questa quinta edizione del Festival San Gregorio: ormai è una tradizione!

E la cultura non si ferma, non si deve fermare!

Speriamo che apprezzerete questa (nostro malgrado) “lockdown edition”.

Tenete controllato il sito… ne sentiremo delle belle!

Chiara Meroni